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La nostra Terra

Bettona

BettonaBettona è un belvedere naturale che si affaccia su un anfiteatro panoramico tra i più caratteristici dell’Umbria, scenograficamente creato dall’Appennino Centrale, in un semicerchio che va dal Lago Trasimeno a Perugia, Assisi, Spello, Foligno e Montefalco. Intatto è il suo percorso di "città murata", formata da strutture etrusche e medievali ben mantenute: una cinta lunga 1000 m. con torresini, torri, bastioni e ponte levatoio.Affacciandosi dalle mura, si ha una visione complessiva della valle con le fertili pianure sottostanti.

 

BettonaCon un solo colpo d’occhio si abbracciano le scure e morbide linee delle colline con i colori delle terre e delle erbe in un continuo di tonalità, ora contrapposte ora sfumate a seconda delle stagioni. La serenità di questa visione naturale è resa più familiare dai numerosi insediamenti agricoli e dai panorami dei paesi circostanti: Assisi, aggrappata alle falde del Subasio, Spello, più a Est, in pianura, Santa Maria degli Angeli, Cannara, Bevagna, Bastia, Torgiano, e, quasi confusa con il chiarore dell’orizzonte, Perugia.

Cannara

CannaraLa piccola città di Cannara sorge al centro della Valle Umbra, a ridosso del Monte Subasio e dei Monti Martani. La vicinanza di alcune delle maggiori città d'arte umbre, quali Perugia, Assisi, Gubbio, Spello, Montefalco e Bevagna, ha favorito lo sviluppo economico e culturale dell'intera zona. Cittadina di antichissime origini (sembra infatti che la sua fondazione risalga al 200), Cannara compare per la prima volta in testi scritti con il nome di "Castrum Canari".

CannaraIl piccolo centro umbro venne edificato nel 1170 e venne chiamato dai Romani "Urvinum Hortense". L'invasione dei Longobardi costrinse gli abitanti del luogo a spostarsi nella fertile pianura del Topino, dove venne poi fondato un nuovo nucleo cittadino, fatto di case costruite con argilla e canne. Valerio Ranieri, trovando rifugio in quel territorio, vi costruì un castello che, per l'abbondanza di canne che vi crescevano, chiamò "Cannaia". Nel 1291 Cannara combatté una lunga guerra contro Assisi, avendo Perugia come alleata. Nel 1340 il Castello cadde nelle mani di Baglione Baglioni, ma l'intervento delle truppe papali ristabilì l'ordine, consegnando la città al Ducato di Spoleto. Pochi anni dopo, nel 1387, cadde sotto il dominio dei soldati Brettoni e divenne la loro roccaforte. Fu in quell'occasione che il Papa Urbano IV ricondusse Cannara all'indipendenza. Nel 1648 entrò a far parte dello Stato Pontificio e vi restò fino al 1860, anno in cui venne annessa al nascente regno di Vittorio EmanueleII.

 
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